sabato 14 dicembre 2013

Premio Conoceme + qualche idea natalizia!!

Ciao lettori delle Cronache!!
Dopo un lungo periodo di latitanza dal blog, ecco un nuovo post tutto per voi.
Innanzitutto ci tengo a ringraziare Claudina del blog Someone Who is Reading per aver assegnato alla mia piccola creatura il premio 

GRAZIE GRAZIE  e ancora GRAZIE!!!

Il secondo tema del post di oggi sono gli amati-odiati-temuti regali di Natale: non so voi, ma io sono una di quelle persone che quando c’è aria di Natale inizia a sudare freddo in previsione dell’immensa lista di persone a cui fare regali…
Quest’anno ho giocato d’anticipo e ho fatto acquisti mentre ero in giro per mari e lidi inesplorati, riuscendo a portare a casa una cospicua sporta di esotici regali raccattati nei posti più disparati, e sono fiera di proclamare al mondo che per la prima volta non mi ridurrò a comprare CANDELE dell’ultimo minuto!!

Per chi, invece, ancora non ha trovato il regalo giusto, perché non fare un salto in libreria???
Ecco qui qualche consiglio, divisi per categoria: 

  • Per i romanticoni:




Uno splendido disastro, di Jamie McGuire (Garzanti)

Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.

PERCHE’???? Tutti ne parlano, tutti lo amano, c’è chi lo ha definito il moderno Love Story… Ci sarà un motivo, no?
  • Per una risata sotto l’albero:


Una posizione scomoda, di Francesco Muzzopappa (Fazi)

Fabio è un giovane sceneggiatore di talento diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Un ragazzo destinato a grandi cose, una promessa del cinema italiano. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, purtroppo l’unico modo che ha per sbarcare il lunario è scrivere copioni per il cinema a luci rosse, tacendo il suo lavoro ai genitori e agli amici che lo immaginano autore di teatro. Così, invece di veder realizzato Il Cielo di piombo, un’opera che nasconde da anni nel cassetto, a Fabio tocca scrivere sceneggiature come I ragazzi del culetto, A volte ritrombano e L’importanza di chiavarsi Ernesto, quest’ultimo candidato al Festival del Porno di Cannes dove Fabio sarà in lizza per il famoso Zizi d’or. Ma lì avrà inizio il disastro…

PERCHE’???? Il libro dell’esordiente Muzzopappa suscita risate a partire dalla presentazione e continua anche nell’estratto che potete leggere sul sito della casa editrice. E’ finito dritto nella mia reading list, e nella vostra?
  • Per un natale in giallo:


L’ipotesi del male, di Donato Carrisi (Longanesi)

«Hai mai desiderato scomparire?» C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure?  Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l’armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all’oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale… Un’ipotesi del male. 

PERCHE’???? Carrisi è l’autore italiano di thriller più venduto al mondo… Dovrebbe bastare per prenderlo in considerazione.
  • Per i fantasiosi:


Il Trono di Spade, di George R.R. Martin (Mondadori)

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco".

PERCHE’???? Che domanda...... Per non parlare della nuova copertina finta-pelle di drago... STUPENDA!!
  • Per una lettura impegnata:


Io sono Malala, di Malala Yousafzai e Christina Lamb (Garzanti)

Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

PERCHE’???? La storia della più giovane candidata di sempre al Premio Nobel della Pace. Ho detto tutto.

E voi, cosa regalerete per Natale?? O cosa sperate di trovare sotto l’albero??? Fatemi sapere!


Un bacio,
Danae

giovedì 28 novembre 2013

Il Seggio Vacante


"Sam e io siamo saliti sull'ambulanza.", scandì bene Miles. "Con Mary e il corpo."
Samantha notò come la seconda versione di Miles mettesse in risalto l'aspetto più commerciale della storia, per così dire. Non lo biasimò. La ricompensa per aver dovuto sopportare quell'esperienza orribile era il diritto di raccontarla agli altri.


TRAMA:

A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo.

RECENSIONE:
Per una che è cresciuta a pane e Harry Potter, che ha letto almeno 30 volte L’Ordine della Fenice e che ha un’ammirazione per J. K. Rowling che sfiora la devozione pura, Il Seggio Vacante è stato una “botta”.
Nonostante il libro sua uscito quasi un anno fa, mi sono convinta a leggerlo soltanto il mese scorso, dopo mesi e mesi lasciato a maturare nella libreria; non mi sembrava mai il momento giusto per iniziarlo, o almeno quella era la mia scusa preferita, perché in realtà avevo paura di rimanere mortalmente delusa dalla mia scrittrice preferita. Se poi ci mettiamo anche la miriade di recensioni che avevo letto su internet, da quelle entusiastiche che definivano il romanzo come “il capolavoro destinato a scuotere le coscienze degli inglesi” a quelle che lo definivano un pezzo di autentica spazzatura narrativa, ero sempre più confusa e sempre meno convinta ad aprire quella copertina rosso sgargiante e iniziare la lettura.

La verità è che se in copertina non ci fosse stato scritto a grandi caratteri il nome della cara J. K. non mi sarei avvicinata ad un libro come Il Seggio Vacante nemmeno sotto la minaccia di una pistola puntata alla tempia: il consigliere di un paesino muore all’improvviso ed è la scusa per svelare gli altarini degli inglesi di provincia? E chi se ne frega? Mi basta sfogliare un quotidiano per trovare ipocrisie, cinismo e pettegolezzi a volontà.
A fine lettura, però, posso affermare che – Rowling o non Rowling – Il Seggio Vacante è stato quasi sconvolgente, appassionante e scorrevole: lo stile della Rowling è stato spesso definito come semplice, scarno, privo di spessore, ma io lo trovo accattivante, accalappiante, o perlomeno lo è all’inizio, quando pagina dopo pagina non si vede l’ora di scoprire il marcio che si nasconde dietro la scintillante facciata della borghesia cittadina.

Il problema è che a metà libro inizi a chiederti: perché??? Il problema è che la Rowling ha messo forse troppa carne al fuoco, ha estremizzato all’ennesima potenza personaggi e linguaggio, rendendo la storia ad alcuni tratti inverosimile. Questo non vuol dire che la Rowling si sia inventata i segreti della società inglese che narra – è sufficiente non essere degli eremiti per sapere che esistono madri snaturate che non sanno prendersi cura dei figli, famiglie allo sfascio, padri violenti, episodi di bullismo fra ragazzini, droghe e auto-lesionismo… - ma tutto questo esasperato e concentrato in una cittadina di provincia risulta poco credibile; e ci si inizia a domandare se in quel di Pagford ci sia una persona normale, o se sia come il paese dove vive la Signora in Giallo che, dato l’inconcepibile tasso di criminalità, sembra il Bronx….

E’ un romanzo per adulti, il che va benissimo, ma a volte si intravede il rischio di aver frainteso e deciso che “per adulti” significa infilarci parolacce, sesso e tutte quello che c’è di più brutto nella nostra società priva di fondamenti morali.
Il salvataggio arriva dall’intera comunità di Pagford perché la forza del romanzo sta nella ventina di personaggi che impariamo a conoscere e che seguiamo come osservatori dietro una cinepresa: sono tutti irrimediabilmente (e credo anche volutamente) delle caricature, ma nonostante questo l’autrice riesce a renderli reali, a farli sentire vicino al lettore: ed ecco che si distinguono i tratti  di zia Petunia nelle “Desperate Housewives” di provincia, la famiglia tetra e violenta del professor Piton, l’ipocrisia dei Malfoy…

PRO: La cara J.K. è riuscita anche questa volta a tenermi incollata alla pagina soprattutto grazie ai suoi burattini, alla gente che descrive così bene.

CONTRO: Eccessivo in molti sensi; così tanto che a volte sfocia nell’irreale quando vorrebbe essere la fotografia oggettiva dei nostri tempi. Purtroppo quando si arriva all’ultima pagina resta un po’ l’amaro in bocca, forse perché molte sotto-trame non vengono realmente terminate, restano così e… basta. Magari anche la trama è un po’ vacante, non solo il seggio!

VOTO:

Anche per la coraggiosa e audace scelta di dare un taglio così netto con Harry Potter.

"Il Seggio Vacante" (The casual Vacancy) è scritto da J.K. Rowling e pubblicato in Italia da Salani.

mercoledì 27 novembre 2013

Cronaca di un premio: LIEBSTER AWARD


Cari amici lettori, proprio oggi ho scoperto che Francy del blog Never Say Book mi ha fatto un regalo immensamente grato, dedicando alle Cronache il premio LIEBSTER AWARD.
Avevo già visto in giro per blog il logo Liebster, ma mai e poi mai avrei pensato di poterlo ricevere con il mio piccolo e sconclusionato blog, quindi potete immaginare la mia gioia e il salto che ho fatto sulla sedia!!
Ora che mi sono riaccomodata e ripresa, passiamo alle cose importanti, ovvero nel succo di questo premio:

PUNTO 1: ringraziare il blogger che ti ha nominato:
GRAZIE INFINITE Francy per l’onore che mi hai fatto premiando la mia “creatura”!!!  Il Natale è arrivato in anticipo con questo regalo inaspettato! :D

PUNTO 2: rispondere alle domande poste dal blogger premiatore:

Ah ah, questa è la parte che piace al mio ego esibizionista, quindi partiamo subito:
  • Attore/attrice preferito/a:
La mia attrice preferita è Natalie Portman, sempre bravissima e toccante in ogni interpretazione. E amo incondizionatamente Harrison Ford, fin da quando da bambina ero capace di guardare Indiana Jones ogni santo giorno fino a consumare la videocassetta (cielo, sembro così vecchia a parlare di VHS…!!!) e sognavo di fare l’archeologa per avere una frusta e il suo cappello. E lo so che adesso ha 70 anni e gli cade la faccia, ma all’epoca Harrison era un gran figo e ciò non guasta… :P
  • Preferisci leggere o scrivere?
Mmmmm, direi che preferisco scrivere, ma a volte, quando non ti vengono le parole o non riesci a tradurre in parole quello che hai in testa, diventa talmente difficile che cerco rifugio nella lettura e non tocco una penna per settimane.
  • Harry Potter, Twilight o Hunger Games?
Assolutamente Harry Potter!!!!!
Hunger Games è una lettura in progress, mentre Twilight (e qui scatenerò la vendetta di mezzo web) proprio non mi piace!
  • Quando hai aperto il blog?
Il blog ha già compiuto il primo travagliato compleanno: le Cronache sono nate il 04 novembre 2012!
  • La tua canzone italiana preferita (titolo e autore)
Così Celeste di Zucchero
  • Quanti libri leggi in un mese?
All’incirca 4
  • Il tuo cantante italiano preferito
Non ascolto molta musica italiana, ma mi piace molto la voce graffiante di Zucchero
  • Mare o montagna?
Mare d’estate e montagna d’inverno!
Mah, a dire la verità ogni posto ha il suo fascino, l'importante è viaggiare!
  • Definizione di "Migliore amica/o"
Le persona che c’è sempre, anche quando non sai di averne bisogno
  • Leggi in lingua? Se sì, che libro ci consigli?
Sì, e consiglio a tutti di farlo (o provarci), nonostante il primo impatto possa sembrare difficile. L’ultimo libro che ho letto in lingua è stato il secondo volume di A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin, e consiglio aglio amanti della saga di leggerla in inglese perché merita.
  • Colore preferito
Azzurro (ma anche giallo, verde….. ah troppi!!)

PUNTO 3: dire altre 11 cose su di te:
Mmmm, da dove inizio??
  1. Probabilmente sono l’unica ventitreenne che odia (e ha sempre odiato) andare in discoteca
  2. Amo recitare e ho fatto parte di una compagnia teatrale, ma con rammarico ho dovuto smettere perché l’agenda si era fatta troppo fitta
  3. Non credo nelle relazioni a distanza, eppure ho un sacco di amici che vivono dall’altra parte del mondo…
  4. Ho una paura allucinante di vespe, calabroni e simili
  5. Sono convinta di saper cantare quando in realtà sono stonatissima
  6. Odio i parrucchieri: puoi mostrare tutte le foto che vuoi e fare tutte le precisazioni del caso, tanto i capelli te li tagliano sempre come va a loro!
  7. Sono una frana in cucina, ma forse è anche colpa del mio scarso impegno
  8. Odio la gente ipocrita
  9. Sono forse l’unica persona al mondo che compra ancora le cartoline (poi non le spedisco...)
  10. Credo nell’esistenza degli alieni
  11. Per favore, non prendetemi per pazza dopo la numero 10!

PUNTO 4: formula 11 domande per chi viene premiato da te:
  1. Film tratti dai libri: a favore o contro?
  2. Libri di carta o e-book?
  3. Scegli mai un libro in base alla copertina?
  4. Qual è il libro peggiore che ti sia mai capitato in mano, che non sei mai riuscito a finire e hai gettato da parte con aria di disgusto?
  5. Perché hai deciso di aprire il blog?
  6. Quando tempo dedichi al tuo blog?
  7. Qual è la pietanza più strana che ti sia mai accaduto di mangiare?
  8. Il libro perfetto da mettere in borsa per un viaggio?
  9. Preferisci una lettura con sottofondo musicale o il silenzio assoluto?
  10. Il posto più strano dove ti sia mai capitato di leggere?
  11. Serie tv preferita

PUNTO 5: premiare 11 blog con meno di 200 iscritti:

Ecco qua, e ora vado a comunicare la novella alle blogger qui sopra!!! :D
A presto!

lunedì 25 novembre 2013

Nuove uscite: Dicembre 2013


Ciao lettori delle Cronache!!

Siccome Dicembre è alle porte e il Natale è nell'aria, diamo un'occhiata ai libri in uscita il mese prossimo: magari si può trovare anche una bella idea per un qualche regalo, chissà??
E soprattutto, vogliamo parlare di quanto è facile impacchettare un libro rispetto ad una candela bitorzoluta dalla forma assurda???? (Dai, ammettetelo anche voi che quando non sapete cosa regalare, l'idea della candela molto stylish e abbastanza useless fa sempre capolino...)
Ma bando alle ciance, questo non è un post dedicato alle candele.....
adesso che ci penso, però......
torniamo alle cose serie:
ecco per voi i libri in uscita il prossimo mese:

L'ombra del sicomoro, John Grisham (3/12)
La voce degli uomini freddi, Mauro Corona (3/12)
Il gioco tra di noi, Lisa René Jones (3/12)
Nymphs, Sari Luthanen & Miikko Oikkonen (3/12)
Il gioco di Ripper, Isabelle Allende (4/12)
Losing it -  Credevo che il cielo fosse azzurro, Cora Carmack (12/12)
Una promessa nella notte, Alexandra Harvey
Piacere estremo, Georgia Cates

Qualche titolo interessante, non c'è che dire, ma ad una prima occhiata sembrerebbe una lista un pò scarna. Che dire, se ci fossero novità vi terrò aggiornati!
E voi cosa leggerete a lume di candela????
(Ok, basta, la smetto di parlare di candele....)
:)

venerdì 22 novembre 2013

A volte ritornano..... & #SAVETHEDAY

Signori e Signore,
Ladies and Gentlemen,
Mesdames et Messieurs,
ebbene sì: SONO ANCORA VIVA!
Chiedo umilmente venia per non aver scritto nemmeno una misera riga negli ultimi cinque mesi, ma sono stata totalmente assorbita dall'esperienza forse più folle (sicuramente più difficile) di tutta la mia vita, ovvero il primo imbarco come Guest Services Operator a bordo di Costa Deliziosa.
Voglio tranquillizzare tutti coloro che si stessero chiedendo cosa cavolo è un Guest Services Operator (tranquilli, prima di iniziare me lo chiedevo anch'io...), che non si tratta assolutamente di qualcosa di strano, ma di una professione perfettamente normale, a parte il fatto che si svolge in nave!! :P
Prometto  che scriverò post e post sui miei quattro mesi e mezzo di vagabondaggio per i sette mari (veramente solo 2 o 3, ma ci accontentiamo!), ma nel frattempo lasciatemi dedicare questo post di ritorno ad una notizia che mi sta moooooolto a cuore:
-1
Ebbene sì, dopo mesi e mesi di trepidante attesa domani si celebrano i primi 50 anni di una delle serie televisive più belle di sempre (ok, sono di parte, ma ci sarà un motivo per cui sono arrivati a 50 ANNI, non vi pare????), con un episodio ultra speciale "The Day of the Doctor", trasmesso contemporaneamente in 75 paesi di tutto il mondo.
Nella spasmodica attesa di poter veder sullo schermo due super cool Dottori in una botta sola (David Tennant e Matt Smith), potete perdere anche voi la testa con il bellissimo Doodle che Google dedica al 50esimo di Doctor Who (per ora disponibile solo su Google New Zealand, dove è già scattata la mezzanotte).


Buon divertimento e buon compleanno dottore!!

venerdì 5 luglio 2013

Concorso letterario Giunti Shift

Ciao lettori delle Cronache!
Voglio segnalare a tutti gli aspiranti scrittori un’occasione da non perdere: l’interessante concorso letterario organizzato dalla C.E. Giunti, Giunti Shift.


Ecco la presentazione del corso:
“Shift è la freccia bianca rivolta verso l'alto della nostra tastiera, quella della lettera maiuscola.
E la prima riga di ogni storia comincia sempre con una lettera maiuscola.
Hai tra i 16 e i 25 anni e scrivi per divertimento, per passione, perché ami raccontare storie?
Giunti Editore ti dà la possibilità di vedere pubblicato il tuo libro.” 

Il regolamento (che trovate qui) è molto semplice:
innanzitutto i partecipanti – giovani tra i 16 e i 25 anni – devono scegliere tra due categorie di storie:
  • FICTION
Narrazione di eventi immaginari, romanzati e puramente inventati
Tema: una storia d’amore con protagonisti d’età 16-25 anni
Genere: romantico
Sottogenere: qualsiasi (urban, fantasy, realistico, ecc)
  • NON-FICTION
Narrazione di fatti realmente accaduti, legati alla vita vissuta e scritti sotto forma di testimonianza, diario, resoconto.
Tema: problematiche giovanili, conflitti generazionali, disagi di varia natura, con ambientazione nell’Italia contemporanea e protagonisti di età 16-25 anni

Che la vostra storia sia fiction o non-fiction, il testo deve avere le seguenti caratteristiche:
  • minimo 300.000 battute (spazi inclusi) – massimo 700.000 battute (spazi inclusi), scritte in Times New Roman, corpo 14, con interlinea 1,5.
  • L’opera deve essere inedita, ovvero non deve mai essere stata pubblicata o auto-pubblicata in forma cartacea e/o e-book.
  • La storia non può partecipare a nessun altro concorso letterario durante lo svolgimento del concorso Giunti Shift.


COME PARTECIPARE?
Partecipare è facile e gratuito: basta iscriversi al sito dedicato al concorso scegliendo un nickname, caricare sul sito la storia (scegliendo tra categoria Fiction e Non-Fiction) nonché un riassunto della trama di 300 parole al massimo.
Di ogni storia verranno pubblicati sul sito il titolo, il riassunto e le prime 50 pagine; tutti gli iscritti al concorso potranno votare dal 2/09/2013 al 1/11; i 20 testi più votati saranno giudicati dalla Casa Editrice che entro l’ 1/01/2014 renderà noti i nomi dei vincitori che vedranno la loro opera pubblicata in cartaceo o come e-book.
N.B.: la data di scadenza per la consegna dei manoscritti è stata posticipata al 1 settembre 2013, ma affrettatevi: le iscrizioni infatti sono a numero chiuso, 200 partecipanti per la categoria Fiction e 100 per Non-Fiction.

Quindi, cosa ve ne pare?? A me sembra un’occasione veramente allettante, non fosse per il semplice problema che il mio romanzo sfora “leggermente” il numero delle battute: solo 1.056.700 e più!!! In più non sono nemmeno sicura di rispondere al requisito del tema: certo, una storia d’amore c’è, ma non è certo il motore centrale del romanzo…
Perciò se voglio partecipare mi trovo costretta a fare qualche doloroso e consistente taglio e sperare di non essere scartata perché fuori tema!

Avete dei consigli??? Qualcuno ha deciso di partecipare o ci sta facendo un pensierino? Fatemi sapere e in bocca al lupo!

giovedì 4 luglio 2013

Quando le Poste ci vengono in aiuto

Hola amigos!
Oggi voglio parlarvi di un servizio molto utile, per noi aspiranti scrittori e non, fornito dalle Poste Italiane, che non tutti conoscono: il piego di libri.
Come avete notato dal mio post di qualche settimana fa sull’invio di manoscritti, alcune case editrici prediligono un testo informatico (Pdf, word, ecc), mentre altre sono ancora legate alla cara vecchia carta stampata. Per non andare in bancarotta con l’invio di un tomo di oltre 400 pagine (ne so qualcosa :D) vi consiglio di usufruire del piego di libri, che ha una tariffa molto vantaggiosa:

Tariffe per privati
Ordinario fino a 2 kg     1,2787 euro
Ordinario con diritto di raccomandazione   + 2,35 euro (3,63 arrotondato)
Ordinario da 2 kg a 5 kg     3,9530 euro
Ordinario con diritto di raccomandazione  + 2,35 euro (6,30 arrotondato)

Vengono anche offerti alcuni servizi accessori, come:
Avviso di ricevimento + 0,70 euro
Restituzione al mittente degli invii non recapitati - 0,21 euro per invii di peso non superiore 500 grammi - 0,36 euro per invii di peso superiore a 500 grammi
Contrassegno (in aggiunta al diritto di raccomandazione - 2,35 euro):
                - per pagamenti effettuati su conto corrente postale: 2,07 euro
                - per pagamenti effettuati a mezzo vaglia: 0,77 euro

Ci sono alcune regole da seguire:
  • Il peso massimo non deve superare i 5 kg.
  • Le dimensioni devono rispettare questi standard:

-          Se di forma rettangolare: minime 9x14 cm; massime 45x45x5 cm
-          Se di forma cilindrica: minime 10 cm lunghezza x 3,5 cm diametro; massime 75 cm x 10cm
  • Il pacco deve recare la dicitura PIEGO DI LIBRI (ad esempio si può scrivere nell’angolo in alto a sinistra)
  • Un lato deve essere facilmente apribile, con la dicitura “lato apribile per verifica postale” (nelle buste che comprate in cartoleria, la dicitura è già stampata; il pacco può essere chiuso e protetto da nastro adesivo da imballaggio, ma un lato deve essere solo incollato per rendere possibile la verifica)


Queste sono le regole principali; per ulteriori dubbi vi lascio il link del servizio sul sito delle Poste Italiane dove è spiegato tutto nei minimi dettagli.
Su internet ho letto spesso di alcune discussioni nate con gli impiegati delle Poste che non conoscono questo servizio e che quindi lo negano; io non ho avuto questo tipo di problema, ma vi ricordo che la spedizione di un piego di libri è un vostro diritto, non essendo un servizio rivolto esclusivamente alle Case Editrici come pensano alcuni.
Vi consiglio inoltre di impacchettare con cura i vostri libri o manoscritti perché, come l’impiegata delle poste mi ha sarcasticamente raccontato no appena ha notato la preoccupazione con la quale mi accingevo a spedire, i pacchi vengono sballottolati e potrebbe perdersi il contenuto.
Detto questo, fingers crossed per il mio pacco!

E voi avete mai spedito un manoscritto con queste modalità?? Conoscevate il servizio? Fatemi sapere la vostra esperienza!
Baci,
Danae